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Il Binge Eating Disorder  è un disturbo del comportamento alimentare che si presenta con episodi di abbuffate alimentare, è un comportamento che può presentarsi durante la fase adolescenziale ma non solo, al contrario della bulimia nervosa può ma non sempre presentare comportamenti compensatori come il vomito o l’utilizzo di lassativi, più frequente è invece presente la fase di digiuno successiva.

Le persone che manifestano questo tipo di disordine sono persone sofferenti, con una scarsa considerazione di se stesse e il cibo, nella forma delle abbuffate, diventa un modo per calmare ansie e sofferenze.

Come si manifesta il disturbo:

-         Le abbuffate devono avvenire almeno due volte alla settimana;

-         Le abbuffate devono versi farsi per un periodo di almeno sei mesi;

-         Le abbuffate sono generalmente indipendenti dallo stimo della fame;

-         Le abbuffate avvengono quasi sempre in solitudine;

-         Le abbuffate non ottengono un effetto gratificante per la persona ma soltanto un vissuto di colpa;

-         Le abbuffate non comportano un meccanismo di compensazione (vomito, lassativi o esercizio fisico).


L’assenza di strategie compensatorie strutturate  per il controllo del peso determina, nella maggior parte dei casi, un aumento consistente del peso corporeo alimentando ancor più il senso di inadeguatezza e frustrazione che è poi il vissuto emotivo  che determina il ritorno alla necessità dell’abbuffata innescando  un circolo vizioso che non lascia scampo alla persona. Uno stato depressivo sottostante ed aspetti di scarsa autostima sono sicuramente alcuni degli aspetti de favoriscono l’insorgenza del disturbo e alimentano il BED.

L’intervento terapeutico che meglio si adatta al Binge Eating Disorder è sicuramente uno di tipo multidisciplinare che possa prevedere una collaborazione tra diversi specialisti: psicoterapeuta, nutrizionista e psichiatra  laddove risulti necessaria l’assunzione di farmaci soprattutto per la modulazione dell’umore con l’assunzione di ansiolitici ed antidepressivi.

La psicoterapia dovrà tenere in considerazione aspetti diversi della persona:  sia quelli legati al dimorfismo corporeo che quelli più legati a vissuti ansiosi e depressivi, la presa in carico della situazione dovrà tenere conto della profonda complessità emotiva e relazionale in cui vive la persone affetta dal Binge Eating Disorder.

Dott.ssa Catia Annarilli
psicologa psicoterapeuta
terapeuta EMDR
cell. 3471302714
catia.annarilli@gmail.com

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