Articoli
Il disturbo da shopping compulsivo rientra nella più ampia categoria del disturbo del controllo degli impulsi che così come definiti dal DSM-IV, sono disturbi di natura psichica caratterizzati dall'irrefrenabile impulso di compiere un gesto o un azione, sono sovente preceduti da uno stato di forte attivazione ansiosa ma nonostante ciò, dopo il compimento dell'azione spesso il vissuto è quello del senso di colpa, frustrazione e vergogna.

Si avverte la sensazione di eccitamento nel momento prima di compiere l'azione che determina piacere e gratificazione ma la cui durata è spesso breve ed effimera.

 Gli oggetti che si comprano sono inutili o eccessivi – come l'acquisto di scarpe o dell'ennesimo vestito – nonostante ciò l'acquisto non può non essere evitato o ricercato. Gli episodi di acquisto compulsivo possono ripetersi più volte anche in un solo giorno e possono determinare uno stato di profondo disagio per la persona proprio perché la stessa si rende conto dell'inutilità del gesto e dell'oggetto,  e del danno sul piano finanziario, relazionale e lavorativo.

 Nello shopping compulsivo si possono identificare dei prodromi tipici caratterizzati tutti dal senso di urgenza nel dovere acquistare qualcosa a volte qualcosa di specifico altre volte solamente un semplice acquisto. Quando ci si prepara all'acquisto le emozioni tipiche sono sgradevoli come la tristezza, la rabbia o la noia, emozioni però che non possono essere riconosciute dalla persona che vive solo un senso di insoddisfazione e inadeguatezza profonde e che vede nell'acquisto la risoluzione di tale malessere.

 La necessità dell'acquisto ripetuto e compulsivo determina anche l'acquisizione di strategie economiche per la soddisfazione: spesso queste persone si trovano ad avere più carte di credito, ad utilizzarle in maniera disordinata, a chiedere prestiti e comunque a compromettere in maniera consistente l'aspetto economico personale e familiare.

Si acquistano oggetti dai quali si è ammaliati, talvolta gli si attribuisce quasi un potere magico, salvifico: l'acquisto di quello specifico oggetto, o di quel determinato paio di scarpe potrebbe rendere la persona migliore e finalmente serena, potrebbe risolverle tutti i problemi!

In realtà quello che accade immediatamente dopo è un senso di frustrazione profondo nonché un vissuto di colpa per l'acquisto fatto e tutta l'euforia che aveva preceduto l'acquisto immediatamente scompare per lasciare spazio ad un senso di sconforto, di vergogna e delusione.

 Un episodio di acquisto compulsivo sembrerebbe organizzarsi intorno a specifiche emozioni e non su reali bisogni.

Gli oggetti acquistati non solo non sono realmente necessari, ma spesso sono solo delle copie di cose che già si posseggono e comunque una volta acquistati perdono subito la loro importanza per essere dimenticati nell'armadio, regalati o nascosti.

Le persone che soffrono di questo disturbo spesso riconoscono di avere un problema, la categoria più a rischio è quella femminile  tra i 20 e i 30 anni di età.

 L'acquisto compulsivo sembrerebbe essere a tutti gli effetti un processo di compensazione interno che ha l'azione di determinare un senso di pace interiore momentanea e fittizia rispetto a qualcosa che manca e di cui si ha un forte bisogno ma che chiaramente non è nulla di materiale. Lo shopping avrebbe il compito di alleviare la persona da uno doloroso stato emotivo sottostante, spesso di natura depressiva, di cui però non si è completamente consapevoli. 

Il percorso di psicoterapia può aiutare la persona a distingue i reali bisogni emotivi,  a controllare gli aspetti compulsivi per arrivare a comprendere la vera natura del disagio.

Dott.ssa Catia Annarilli 
Psicologa Psicoterapeuta
Terapeuta EMDR
cell. 3471302714
catia.annarilli@gmail.com

Bibliografia:

DSM-IV-TR  Masson edizione 2002.
Contattaci adesso per un appuntamento Clicca Qui

Collegati con noi

Per restare aggiornato sulle iniziative del Centro Psicologia Castelli Romani nel campo della salute mentale, della prevenzione psicologica, del benessere psicofisico, dei progetti e delle collaborazione clicca qui sotto...